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La good Governance

eni considera la Corporate Governance un elemento fondante del proprio modello di business, nella consapevolezza che una buona governance è il prerequisito per attuare la propria missione d'impresa nel rispetto degli standard di correttezza ed economicità.

eni è consapevole che una società ben governata debba considerare una visione di lungo termine che integri le responsabilità sociali e ambientali nell'analisi dei rischi e nella ricerca di nuove opportunità. La sostenibilità in eni è integrata in tutti i processi aziendali: dalla pianificazione, attuazione, monitoraggio e controllo, alla prevenzione e gestione dei rischi. Nel 2011 ha intrapreso il processo di progressiva integrazione dell'informativa di sostenibilità nel reporting finanziario prendendo parte al processo internazionale di elaborazione di un framework integrato promosso dall'IIRC in qualità di una delle 56 imprese pilota. Nel 2012, al fine di rendere evidente il contributo alla creazione di valore per l'azienda e per gli stakeholder, che deriva dall'operare in modo sostenibile, eni ha comunicato i risultati di sostenibilità in modo integrato con i risultati economico-finanziari includendoli nella Relazione Finanziaria Annuale.

La sostenibilità è parte integrante del modello di governance di eni e rappresenta il motore di un processo di miglioramento continuo che contribuisce al conseguimento degli obiettivi di business (si veda la sezione Governance della Relazione Finanziaria Annuale 2011).

Il Consiglio di Amministrazione, nelll'ambito delle proprie funzioni, si è inoltre riservato un ruolo centrale nella definizione delle politiche di sostenibilità e nell'approvazione dei risultati di sostenibilità di cui è prevista anche la presentazione all'Assemblea degli azionisti.

Ciascun obiettivo di sostenibilità è perseguito attraverso progetti e iniziative definite in specifici piani d'azione di breve e medio termine. Il processo di pianificazione coinvolge tutte le Direzioni e le Aree di business e conduce alla definizione di progetti e attività rilevanti per la sostenibilità incluse nel Piano Strategico sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Nella politica di remunerazione del management assume particolare rilevanza la componente variabile legata ai risultati conseguiti, attraverso sistemi di incentivazione connessi al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari, di sviluppo del business ed operativi, definiti in un'ottica di sostenibilità dei risultati in coerenza con il Piano Strategico della Società.

eni ritiene che un efficace sistema di controllo interno e gestione dei rischi contribuisca a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi, l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto e delle procedure aziendali.

eni si impegna a promuovere e mantenere un adeguato sistema di controllo interno e gestione rischi costituito dall'insieme degli strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali volti a consentire una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. Tale sistema di controllo opera attraverso un processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi e attraverso la strutturazione di adeguati flussi informativi. La struttura del sistema di controllo interno e gestione rischi di eni è parte integrante del modello organizzativo e gestionale dell'azienda e coinvolge, con diversi ruoli, gli organi amministrativi, gli organismi di vigilanza, gli organi di controllo, il management e tutto il personale, ispirandosi ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina, alle normative applicabili, al framework di riferimento "CoSO Report" e alle best practice nazionali e internazionali. In continuità con le iniziative precedentemente avviate, eni ha deciso di sviluppare un nuovo modello per la gestione integrata dei rischi, in una logica di arricchimento degli attuali sistemi già in essere.

eni persegue l'adozione delle best practice in materia di Corporate Governance, promuovendole all'interno e all'esterno dell'impresa.

eni si impegna a diffondere e a promuovere al suo interno i valori che caratterizzano il proprio sistema di governance in un'ottica di eccellenza e cogliendo le opportunità di miglioramento che ne possono derivare. A tal fine, nel 2011, eni ha avviato un nuovo programma di formazione (c.d. "induction") per i componenti degli organi sociali di nuova nomina, aperto anche ai componenti confermati. La sostenibilità e l'etica di impresa sono stati argomenti di induction, con l'obiettivo di formare Amministratori e Sindaci in grado di comprendere come le questioni sociali e ambientali influenzino l'ambito di business dell'azienda e come le tendenze sociali e normative possono creare nuove opportunità e rischi. Allo stesso tempo, il Consiglio ha dato corso, per il sesto anno consecutivo, ad un programma di autovalutazione (c.d. "board review") della propria composizione e del proprio funzionamento avvalendosi del supporto di un consulente esterno specializzato e indipendente. Con il supporto dello stesso consulente, il Consiglio di eni ha sperimentato, primo in Italia, un programma di "peer review", che si sostanzia nella valutazione del contributo alle attività consiliari fornito da ciascun consigliere da parte degli altri amministratori.

Iniziative più rilevanti nell'ambito della sostenibilità del sistema di governance intraprese negli ultimi anni da eni riguardano, in particolare, la promozione della partecipazione degli azionisti alla vita d'azienda, la sensibilizzazione degli azionisti e del Consiglio sui temi che fanno parte del modello di business, e in particolare sulla diversità, nonché la diffusione di buone pratiche di governance in coerenza con i principi contenuti nel Codice Etico. A testimonianza dell'impegno di eni alla diffusione di pratiche di good Governance sul territorio nazionale, vi sono le 35 proposte presentate da eni nel corso del 2011 per il sistema italiano di Corporate Governance delle società quotate e sottoposte al pubblico dibattito, aperto al mondo economico, finanziario, accademico e istituzionale. Le proposte muovono dall'analisi condotta da eni delle best practice estere che ancora non trovano riscontro nel sistema nazionale e alle quali la Società presta particolare attenzione per la proiezione internazionale della sua attività. Alcune delle proposte sono state recepite nella nuova edizione del Codice di Autodisciplina delle società quotate del dicembre 2011.

La definizione della composizione degli organi delle società controllate non quotate e i relativi criteri di designazione sono state oggetto di iniziative volte a garantire il rispetto della recente normativa relativa all'equilibrio fra i generi (c.d. "Legge sulle quote rosa"). eni ha deciso di promuovere l'anticipazione al 1° gennaio 2012 dell'efficacia della norma, programmando un piano di formazione destinato ai nuovi componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società controllate da eni, uomini e donne, con un particolare approfondimento sul contributo apportato dalla diversità nei board (si veda la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di eni e la Relazione sulla Remunerazione).

Investitori e strategie di investimento

Principle for Responsible Investing (PRI) Initiative è un'iniziativa lanciata nel 2006 da UNEP Finance Initiative con UN Global Compact. Si tratta di un network internazionale composto da soggetti (grandi compagnie, investitori istituzionali, gestori di capitali, fondi) che scelgono di seguire principi di investimento responsabili.

Dal 2006 a marzo 2012 sono aumentate le adesioni, sia in termini di aziende firmatarie (oltre 1.000), sia in termini di asset gestiti dalle stesse che hanno raggiunto la soglia dei 30 trilioni US$: i dati confermano il crescente interesse da parte degli investitori ad approfondire gli aspetti non finanziari e la connessione con la creazione del valore nel lungo periodo. La rilevazione dei dati è stata eseguita in corrispondenza delle diverse "tappe" di crescita dell'iniziativa, dal lancio all'inclusione all'interno del PRI Advisory Council di membri che non detengono asset come ad esempio Gestori e Financial service providers.

Fonte: United Nations Principles for Responsible Investment Initiative (PRI)

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Missione
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.