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eni in Pakistan

La partecipazione e l'inclusione come motore di sviluppo

eni è la più grande azienda petrolifera internazionale (IOC) presente in Pakistan, dove opera dal 2000. eni mantiene la sua posizione di leader attraverso un portafoglio esplorativo che comprende attualmente 10 licenze. Dall'avvio delle attività al 2011, eni ha effettuato un investimento di oltre 1,5 miliardi di dollari di cui 300 milioni di dollari in attività di esplorazione.

eni ha avviato e svolto attività di supporto allo sviluppo delle comunità dell'area di Bhit (Distretto di Sindh) e dal 2000 al 2011, ha investito più di 4,6 milioni di dollari in progetti di sanità, istruzione e accesso all'acqua. Nel 2002 eni ha avviato il progetto Bhit Rural Support Project (BRSP) nel distretto di Dadu finalizzato a rispondere ai bisogni primari delle popolazioni locali consolidando e ampliando la rete di partnership con ONG e comunità locali. Per la realizzazione del progetto, eni si avvale della collaborazione di una ONG locale esperta in cooperazione allo sviluppo, la Goth Seenghar Foundation (GSF). Le attività svolte riguardano il diritto all'accesso ai servizi di base, in particolare la salute, l'acqua e l'educazione. Il piano operativo degli interventi – Sustainable Community Investment Plan (SCIP) – avviato in collaborazione con le autorità locali, è condiviso, rivisto e approvato annualmente con il governo.

La filosofia alla base del BRSP è quella di mobilitare le comunità locali attraverso organismi partecipativi – i Village Development Organization (VDO) – e di sviluppare le loro capacità in settori specifici al fine di promuovere uno sviluppo autonomo e sostenibile. Una volta che i VDO sono stabiliti, sono avviate attività di formazione al fine di renderli autonomi ed efficienti, oltre che attività di engagement periodiche per la gestione dei progetti sociali.

L'identificazione e la verifica dei bisogni delle comunità avviene attraverso diversi strumenti di analisi che includono meccanismi partecipativi e raccolta delle istanze sul posto attraverso le visite degli esperti. Le analisi di contesto sono condotte da un ente terzo locale esperto in temi di sviluppo, accreditato a livello internazionale. Il progetto conta circa 15.000 beneficiari.

In particolare, le iniziative a favore della salute delle comunità hanno determinato:

  • un miglioramento del tasso di mortalità e in generale degli indicatori che riguardano la salute delle donne, registrati dal Dipartimento della Salute Locale e dal WHO;
  • un miglioramento dell'accesso all'acqua di qualità, che ha determinato la trasformazione di popolazioni prima nomadi in stanziali, registrato dalle valutazioni onsite;
  • un aumento nell'istruzione di qualità ai giovani locali, registrato dal Dipartimento all'Educazione locale e dalle comunità.

Il monitoraggio delle attività avviene su base periodica da parte delle ONG e da eni. In aggiunta a questo, è attivo un sistema di grievance mechanism finalizzato ad acquisire e rispondere alle istanze legittime delle comunità locali.

Human Rights Compliance Assessment

Nel maggio del 2011, eni in Pakistan ha realizzato il processo di Human Rights Compliance Assessment (HRCA) che ha coinvolto più di venti persone provenienti da diverse unità aziendali.

L'assessment, realizzato con il supporto del Danish Institute for Human Rights, è stato preceduto da una sessione formativa su diritti umani e business. Sono stati realizzati sei incontri volti all'analisi dei quesiti contenuti nell'HRCA al termine dei quali si è tenuto un confronto tra i partecipanti sulla base di quanto emerso. Il Danish Institute ha successivamente redatto un report che analizza l'esposizione della consociata a rischi relativi ai diritti umani, le aree di forza e gli aspetti sui quali è possibile migliorare le performance. A seguito della condivisione del report finale con le funzioni interessate, la consociata ha redatto un piano di miglioramento complessivo. Il piano testimonia l'impegno di ogni funzione nell'individuare e implementare azioni migliorative, partendo dalle raccomandazioni dell'Istituto danese e integrandole tanto nei propri sistemi di gestione quanto nelle pratiche quotidiane.

Il rispetto e la promozione dei diritti umani nella catena di fornitura

Nell'ambito della qualifica dei fornitori in Pakistan, eni ha avviato un processo volto a garantire la piena compliance ai requisiti adottati a livello corporate, compresi quelli relativi al rispetto dei diritti umani, con l'obiettivo di promuovere i principi e gli standard internazionali e di innescare un percorso virtuoso di crescita e sviluppo presso le imprese locali. Come tutti i fornitori di eni nel mondo, le imprese pakistane sono tenute a rispettare gli standard internazionali in materia di diritti umani e del lavoro integrati nei contratti di fornitura. Nel 2010 è stato esteso al Pakistan il Vendor Management System che applica le regole adottate a livello di sistema normativo eni ed è stato formato un Local Supplier Quality Engineer incaricato della gestione del sistema e dell'attuazione delle attività di auditing, attraverso l'ottenimento della certificazione come Lead Auditor ISO9001. Tramite l'implementazione del VMS, eni ha potuto offrire alle imprese pakistane affiancamento e sviluppo finalizzati a raggiungere standard e performance in compliance con i requisiti, per divenire in tal modo anche più competitive sul mercato. A seguito dell'implementazione del sistema, sono state avviate attività di auditing sui fornitori locali per la loro qualifica e sviluppo; ad oggi, sono stati qualificati più di 260 fornitori pakistani "storici". I fornitori oggetto della verifica, laddove non conformi ai requisiti, sono stati accompagnati nell'analisi dei gap e aiutati nelle azioni di miglioramento.

A integrazione del percorso intrapreso, nel 2011 è stato avviato lo svolgimento di specifici Audit SA8000 per i quali sono stati certificati due Auditor SA8000 locali.

La formazione sui temi Diritti Umani e Security

Lo sviluppo di rispettose relazioni con le comunità locali è la chiave per la tutela della security di eni. Questa è la conclusione fondamentale emersa dalle sessioni di formazione su diritti umani e security condotte in Pakistan, con l'ausilio del C&F Conseil, per il personale addetto alla security. Il progetto, realizzato nel novembre 2011 presso il campo di Bhit, ha coinvolto i contractor locali, dirigenti e personale eni, nonché rappresentanti delle forze di pubblica sicurezza del Pakistan, per un totale di 80 partecipanti.

Il tema centrale della formazione sono stati i "Voluntary Principles on Security and Human Rights" (VPSHR o VPS). Queste linee guida sviluppate dalle aziende del settore estrattivo, dai governi e dalle ONG raccomandano: (i) la realizzazione di valutazioni dei rischi di violazione dei diritti umani connessi ad aspetti di security; (ii) la previsione di meccanismi di segnalazione delle violazioni; (iii) la formazione del proprio personale addetto alla security, dei contractor e dei membri delle forze di pubblica sicurezza in materia di diritti umani.

Le sessioni di training svolte hanno inoltre evidenziato i valori relativi ai diritti umani espressi nel Codice Etico di eni. eni ha identificato un co-trainer – un ex alto ufficiale pakistano – per dirigere le sessioni di formazione, condotte sia in inglese sia in urdu. L'attività di training è stata strutturata in sessioni accademiche, mirate alla conoscenza dei diritti, e in laboratori pratici. Sono stati utilizzati anche i feedback dei partecipanti per illustrare le questioni legate ai diritti umani in gioco.

Da questo ciclo di sessioni, emergono due grandi conclusioni:

  • Sensibili e rispettose risposte alle preoccupazioni della comunità sono fondamentali per la mitigazione dei rischi di security;
  • È necessaria la collaborazione tra il personale di security e le funzioni di sostenibilità per condividere i punti di vista e le dinamiche della comunità locale e utilizzare tali informazioni per impostare le azioni di sviluppo locale.

L'esperienza in Pakistan ha incoraggiato il personale eni, contractor e forze di pubblica sicurezza a lavorare insieme e ha contribuito a consolidare le basi per le future relazioni con le comunità. Ulteriori attività sono state sviluppate a seguito del progetto formativo: l'iniziativa "Respect Human Rights" finalizzata a promuovere la conoscenza e la promozione dei Diritti Umani e la realizzazione di una Pocket Size Card che ciascun agente di sicurezza dovrà portare con sé durante l'orario di lavoro.

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Missione
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.