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L'impegno per lo sviluppo locale

eni contribuisce alla creazione di opportunità di crescita per le persone, le comunità e le imprese nei territori in cui opera, in primo luogo attraverso la creazione di posti di lavoro e il trasferimento di competenze per lo sviluppo di professionalità locali.

La presenza di lungo termine nei territori e l'applicazione di un modello di cooperazione distintivo, permette ad eni di essere riconosciuta come partner affidabile per la realizzazione di attività volte a permettere un progresso autonomo, duraturo e sostenibile attraverso l'individuazione delle esigenze prioritarie di sviluppo a livello locale e l'offerta di soluzioni per soddisfarle.

La capacità distintiva di eni di essere parte attiva nei territori in cui è presente, assumendone la cittadinanza e cooperando con la propria capacità di operatore internazionale alla costruzione di opportunità locali, è l'approccio "Dual Flag" che sta alla base dei rapporti con i Paesi di presenza operativa. Grazie a questo modello eni è diventato il primo operatore in Africa, espandendo le attività dalle regioni storiche di presenza, come Nigeria ed Egitto, a nuovi Paesi, come il Mozambico. I principali ambiti di intervento di eni per lo sviluppo dei territori riguardano: (i) la valorizzazione e il potenziamento del local content; (ii) la crescita agricola e socioeconomica; (iii) la promozione della salute; (iv) l'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari congiuntamente alla promozione di un uso resposabile delle risorse naturali; (v) l'educazione.

Indice di sviluppo umano

L'Indice di Sviluppo Umano (ISU) è stato introdotto dall'economista Mahbub ul Haq alla fine degli anni ottanta e calcolato per la prima volta nel 1990 per il primo Rapporto sullo Sviluppo Umano di UNDP. L'ISU fornisce una misura complessiva dello sviluppo di un territorio andando oltre la semplice dimensione economica. L'ISU aggrega tre dimensioni: salute (misurata in termini di aspettativa di vita alla nascita), istruzione (misurata come media attesa e reale di anni di scolarizzazione) e standard di vita (attraverso l'indice di reddito).

Fonte: United Nation Development Programme (UNDP)

eni opera per il miglioramento delle condizioni di vita locali in molti Paesi in via di sviluppo nell'ambito del quadro di riferimento degli obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium development goals, Mdg) definiti a livello globale dalle Nazioni Unite.

La capacità di realizzare partnership è una componente essenziale del modello di cooperazione di eni, e permette di offrire ai partner locali una rete estesa di conoscenze e competenze e la condivisione di risorse e capacità nelle attività svolte con le comunità, le organizzazioni e gli altri soggetti locali promotori dello sviluppo.

PRINCIPALI PARTNERSHIP PER LO SVILUPPO LOCALE

PRINCIPALI PARTNERSHIP PER LO SVILUPPO LOCALE
Obiettivo Partner Attività/Risultati 2011
Sviluppo e rafforzamento dei rapporti con i Paesi di presenza Governi, istituzioni locali
  • Accordi strategici con i Paesi produttori: siglati accordi di cooperazione con Ucraina, Cina, Algeria, Sudafrica, Libia, Angola, Venezuela;
  • Protocollo di Intesa per la "Chimica Verde" a Porto Torres; Protocolli di Intesa con enti locali in Italia (area di Ravenna, Brindisi); Convenzione tra il Comune di Sannazzaro dè Burgondi per impianto EST (Eni Slurry Technology);
  • Dialogo e perfezionamento accordi già attivi nei territori di operatività e attività di collaborazione e confronto con le istituzioni locali in Italia e all'estero;
  • MoU con Ministeri della Repubblica del Congo sul progetto di sviluppo integrato Hinda.
Partenariati sui progetti di sviluppo Agenzie/ONG locali per lo sviluppo
  • Siglate partnership per lo sviluppo locale con: UNNATI in India; AVSI in Congo e Ghana; Timor Aid, Associacao Comunidade Para O Desenvolvimento de Timor-Leste in Timor Est; Planet Earth Institute/ UNESCO in Angola; RAHI Medical in Nigeria; Zero in Norway, Mulawarman University in Indonesia per SIA; GRID-Arendal dell'UNEP in Kazakhstan; AAster, Nomisma Energia in Italia.
Organismi, agenzie/ONG e Centri di Ricerca Internazionali per lo Sviluppo
  • Partnership con Earth Institute per la definizione e la realizzazione di progetti comuni finalizzati allo sviluppo locale e al raggiungimento degli MDG; Partecipazione al Millennium Villages Project Retreat, Dar es Salaam, 27-28 Luglio 2011; Consultazioni con rappresentanti dell'Earth Institute presso la sede di eni in Congo Brazzaville;
  • Attività formative presso le sedi della Columbia University;
  • Partnership con AVSI per progetti di sviluppo in Africa Sub-Sahariana.
Community investment Comunità locali
  • MoU sui progetti di sviluppo: MoU con 26 comunità del Blocco 10 in Ecuador; MoU con 7 comunità in Nigeria; MoU con 6 ONG locali in Congo;
  • Incontri periodici sui progetti di sviluppo locale nei Paesi di operatività, tra cui 16 Village Council meeting in Kazakhstan; partecipazione ai meeting del Thamarrurr Regional Aboriginal Authority Committee (Australia), incontri in Congo nell'ambito del Projet Integré Hinda.

La partnership con Earth Institute di Columbia University

Con l'intento di migliorare l'efficacia degli interventi a favore dello sviluppo locale nei Paesi di presenza, eni ha rinnovato per il 2012 la partnership strategica con l'Earth Institute of Columbia University.

Tale Centro di Ricerca, fondato e diretto da Jeffrey Sachs, si occupa dello studio di problemi connessi allo sviluppo sostenibile e della realizzazione di attività e progetti volti al raggiungimento degli MDG nei Paesi in via di sviluppo.

La conferma del coinvolgimento del Centro di Ricerca è parte di un ampio progetto di collaborazione volto a rendere coerenti le attività di eni in alcuni territori con il framework complessivo dei MDG e ad identificare, fra l'altro:

  • specifiche aree di collaborazione (come la definizione di strumenti innovativi per misurare l'impatto aziendale sulle comunità locali);
  • nuovi business model per migliorare l'accesso all'energia in un'ottica di sviluppo locale (il cosiddetto "energyled development" approach).

Nel 2011 la spesa complessiva a favore del territorio ammonta a circa 102 milioni di euro e prevede: investimenti a favore delle comunità, liberalità, quote di adesione ad organismi associativi, sponsorizzazioni, contributi alla Fondazione Eni Enrico Mattei e ad Eni Foundation.

Del dato complessivo, quasi 70 milioni di euro (circa il 70% del totale) sono stati investiti in progetti "sociali". Questi progetti, stabiliti nell'ambito di accordi o convenzioni con gli stakeholder locali, hanno l'obiettivo di favorire e promuovere lo sviluppo delle comunità e dei Paesi di cui eni è ospite. Il dato ha subito un decremento rispetto al 2010, che è da attribuirsi all'interruzione delle attività in Libia a seguito degli eventi politici della scorsa primavera. Fondazione Eni Enrico Mattei ed Eni Foundation hanno ricevuto contributi pari, rispettivamente, a circa € 4 mln e € 3 mln.

In Africa Sub-Sahariana gli investimenti sono passati da 16 milioni nel 2010 a quasi 19 milioni (circa il 30% del totale), a testimonianza della crescita delle attività di eni nella regione. Gli investimenti in progetti di accesso all'energia qui riportati sono al netto degli interventi di gas valorization e di business.

Spese totali per il territorio

Investimenti progettuali a favore delle comunità per settore di intervento

Local content

eni favorisce l'utilizzo delle imprese locali e l'acquisizione diretta di beni e servizi locali, contribuendo alla crescita dei settori che operano nella catena del valore delle industrie energetiche e al potenziamento delle filiere locali nei Paesi.

Nel 2011, attraverso la richiesta diretta di beni e servizi utili per lo sviluppo del proprio business eni ha dato lavoro a più di 34 mila fornitori nel mondo, per un procurato totale di oltre 34 miliardi di euro. Su un totale di 8.740 milioni di euro di ordinato nell'anno 2011, 6.510 milioni di euro riguardano spese per progetti operativi, di cui il 56,4% ordinato presso fornitori locali. Nel 2011 la quota di procurato sui mercati locali è stata superiore al 50% in Paesi quali Nigeria (67%), Iraq (59%), India (54%), Indonesia (56%), con punte di oltre il 75% in diversi Paesi tra cui Egitto, Ecuador e Brasile (rispettivamente 76, 78 e 93% di procurato locale nel 2011). eni promuove attivamente il miglioramento dei fornitori locali attraverso azioni finalizzate all'ampliamento delle capacità che ne permettano la crescita manageriale e l'acquisizione delle qualifiche internazionali in tema di ambiente, qualità, salute e sicurezza, finanza e project management. In tal modo eni contribuisce alla valorizzazione e al potenziamento dell'indotto locale aumentando concretamente la competitività internazionale delle imprese coinvolte nella propria catena del valore.

Procurato totale e fornitori utilizzati

Procurato totale per area geografica

I progetti nei PAESI

In Kazakhstan eni ha sviluppato il Local Content Development Project, che mira a massimizzare la partecipazione delle imprese locali alla fornitura di beni e servizi attraverso la determinazione della capacità locale esistente e potenziale e l'individuazione di specifici piani di coinvolgimento delle imprese presenti nella regione del Kazakhstan occidentale. Attraverso l'applicazione sistematica dei criteri di prequalificazione e lo studio dei risultati delle ricerche di mercato, eni ha individuato una strategia di Local Content Development impostata su diversi interventi integrati. Tra questi, l'Aksai Industrial Park (Technopark) è un progetto innovativo finalizzato a realizzare il trasferimento efficace di tecnologie e know-how dai principali produttori internazionali di primo livello a società kazake e ai loro investitori, e a stimolare la crescita economica di un settore industriale di seconda generazione in Aksai. Lo schema del progetto prevede l'istallazione di un complesso di strutture, in grado di sostenere e attrarre gli investitori internazionali e gli stakeholder nella zona di Aksai. Nel 2011, cinque società, con base ad Aksai e coinvolte nel progetto del Parco Industriale, hanno avviato l'implementazione delle norme ISO 9001, ISO 14001, ISO 29001 e OHSAS 18001 grazie al sostegno del consorzio KPO.

In Australia, nel 2011, eni ha condotto approfondite analisi di contesto nell'ambito di un'ampia strategia di sviluppo del local content. È stata realizzata un'attività di Market Intelligence al fine di ottenere una migliore comprensione delle potenzialità del territorio e delle capacità dei fornitori e creare nuove opportunità di partecipazione all'indotto di eni, massimizzando la partecipazione del mercato australiano (principalmente North Territory) e di Timor Est al business. Diversi fornitori provenienti da entrambe le regioni hanno completato il processo di prequalifica, in un'ottica di sviluppo di area vasta. Per stimolare le imprese locali ad essere più competitive, nel biennio 2010-2011 eni Australia ha organizzato workshop formativi dedicati agli operatori dei vari settori; a Timor Est, sono stati organizzati diversi incontri con i fornitori locali e con altre organizzazioni interessate, per migliorare la conoscenza dei mercati locali e promuovere buone pratiche e migliori standard operativi presso i fornitori già iscritti nella Vendor List. Una newsletter, pubblicata trimestralmente, informa in maniera trasparente circa le attività di engagement verso i fornitori realizzate da eni.

In Ghana, in base al "Local Content and Local Participation in Petroleum Activities – Policy Framework" ed al Petroleum Agreement, eni è tenuta a dare preferenza a materiali, servizi e beni prodotti in Ghana, se tali materiali, servizi e beni possono essere approvvigionati alle stesse condizioni (o migliori) di prezzo, qualità e delivery di quelli fuori provenienti dall'estero. In questo contesto eni è impegnata a massimizzare la partecipazione delle imprese locali e l'assegnazione di contratti a società ganesi, con particolare attenzione alle piccole imprese, anche attraverso l'inserimento di una specifica clausola di Local Content che obbliga il contrattista a utilizzare, a sua volta, per quanto commercialmente e tecnicamente fattibile, manodopera, beni e servizi locali. Al fine di massimizzare la partecipazione delle imprese locali eni attiva percorsi a supporto e accompagnamento nello sviluppo di tecnologie e competenze per lavorare e specializzarsi nell'industria petrolifera.

eni mette a disposizione le proprie competenze tecniche e manageriali, anche attraverso attività formative, per promuovere la crescita di conoscenze e capacità locali e per creare le basi per lo sviluppo della futura classe dirigente in molti Paesi in cui opera.

eni stabilisce e mantiene rapporti di collaborazione con le Università dei Paesi e realizza importanti iniziative a supporto della formazione e dello sviluppo professionale di studenti e personale locale. I programmi sono realizzati attraverso Eni Corporate University, la società del gruppo che gestisce i rapporti con le università e svolge le attività di reperimento, selezione e formazione.

Da oltre 50 anni, la Scuola Mattei organizza il Master in Management ed Economia dell'Energia e dell'Ambiente (MEDEA) rivolto a studenti di tutto il mondo motivati a seguire una formazione di livello superione nel settore energetico. Dalla sua data di fondazione ad oggi, 2.687 studenti meritevoli hanno partecipato al MEDEA usufruendo di borse di studio annuali (attualmente del valore di circa 25.000 euro). Sul totale, circa 300 studenti provengono da Paesi africani. I Paesi maggiormente rappresentati sono la Nigeria, l'Egitto, l'Algeria e la Libia, con un progressivo aumento di presenze nel corso degli anni. Dal prossimo anno accademico (2012-2013) è prevista la partecipazione di un cospicuo numero di studenti del Mozambico e dell'Angola.

Eni Corporate University realizza, per le persone di eni, iniziative formative di alto livello negli ambiti di maggiore interesse per il business (drilling, manutenzione, produzione, geoscience, HSE, project management, economics, human resources management) contribuendo allo sviluppo di specialisti e manager altamente qualificati. Nel 2011 circa 224.000 ore di formazione, equivalenti a circa 28.000 giornate, sono state erogate a risorse Africane. Da segnalare una sempre più consistente presenza di partecipanti provenienti da società di stato e/o agenzie governative che vengono iscritti tramite le varie consociate eni.

Negli anni, Eni Corporate University ha rafforzato le collaborazioni con il mondo universitario dei Paesi nei quali opera, dando vita ad un network accademico che comprende circa una quarantina di istituzioni.

Tra le collaborazioni recenti più significative, vanno evidenziate:

  • l'istituzione, in Algeria, congiuntamente all'Université de Sciences et Technologie de Oran, di un Master HSE (Salute, Sicurezza, Ambiente). Il master, della durata di due anni, è stato realizzato in cooperazione con saipem e vede la partecipazione di 25 studenti algerini;
  • la collaborazione, a supporto di eni East Africa, in Mozambico, con l'Università Mondlane di Maputo, per l'avvio di una partnership finalizzata ad iniziative di reperimento e selezione di giovani laureati per i quali è previsto un importante programma di formazione a supporto delle iniziative di business.
IL NETWORK ACCADEMICO NEI PAESI DI PRESENZA ALL'ESTERO
Area geografica Paese Università (progetti)
Europa Austria Technische Universität, Vienna (EU project on biofuels)
Belgio Louvain University
Francia IFP-Paris (Tempus project); UPMF-Grenoble
Germania Duisburg-Essen Univ.; H.Heine Univ., EBC HochSchule, Dusseldorf; Ludwig-M. Univ., Monaco
Gran Bretagna Univ. College London (Progetto Eni Children); Cass Business School; Imperial College
London; R. Gordon Univ., Aberdeen
Paesi Bassi Groningen University
Polonia Kracow University (EU Project on biofuels); Gdansk Politecnic
Romania Ploiesti University
Federazione Russa Mgimo Univ., Mosca; FINEC, St. Peters; Samara Univ.; Saint Petersburg Polytechnical Univ.
(Tempus project); Gubkin Univ., Mosca; Tyumen Univ.
Ucraina Kiev University
Nord Africa e Medio Oriente Algeria Université des Sciences et de la Technologie Oran - USTO, Oran (Master HSE)
Libia Tripoli University; Bengazi University; Shaba University
Africa Sub Sahariana Angola A. Neto University, Luanda
Ghana Catholic University (Progetto Eni Children)
Mozambico Mondlane University, Maputo (capacity building nel settore oil & gas)
Asia, Far East e Oceania India IIT Chennai, New Delhi; NIT, Mangalore
Kazakhstan Nazarbayev University, Astana (Research fellowship); Almaty Technical Univ. (Internship, Tempus Project)
Americhe Brasile USP, San Paolo; Politecnico di Rio

La partnership con Said Business School

Nel gennaio 2011, a seguito della partnership con la Saïd Business School dell'Università di Oxford, sono state istituite, presso il St. Anthony College (uno dei sette college di Oxford specializzato in studi africani) delle borse di studio denominate "eni Scholarships". Per l'anno accademico 2011-2012, sono previste tre borse di studio del valore di 28.000 £ ognuna, da attribuire a studenti provenienti da Paesi dell'Africa Sub-Sahariana nei quali eni è maggiormente presente (Nigeria, Angola e Ghana). L'iniziativa è stata annunciata il 13 febbraio 2011 con una cerimonia svoltasi presso il St. Antony's College alla presenza del ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.

Sviluppo agricolo e socio-economico

eni contribuisce al potenziamento dell'agricoltura e del settore rurale, fattori chiave per lo sviluppo dei Paesi, attraverso importanti investimenti nei progetti agricoli.

I progetti agricoli sono una caratteristica distintiva del modello di cooperazione di eni e sono componente fondamentale del rapporto che eni instaura con le comunità locali, data l'importanza del settore nel garantire uno sviluppo equo e duraturo. Gli interventi nel settore agricolo rappresentano uno dei modi più efficaci per sviluppare attività economiche sostenibili non direttamente legate al settore petrolifero, ma compatibili e sinergiche con esso, garantendo nel contempo la riduzione della dipendenza dalle importazioni alimentari e contribuendo alla lotta alla povertà nei Paesi più disagiati.

eni promuove e realizza sistemi agricoli integrati, organizza corsi di formazione, fornisce incentivi per l'aumento di produzione e la diversificazione delle colture e supporta le piccole imprese in cooperazione con i soggetti locali specializzati nello sviluppo dei settori agricoli nei Paesi di cui è ospite, con particolare attenzione verso l'empowerment femminile.

I progetti per favorire lo sviluppo del settore agricolo non riguardano solamente la presenza di eni in Africa ma sono parte fondamentale dei piani industriali di eni nel settore petrolchimico. Attraverso il progetto Chimica Verde, che prevede la conversione del sito di Porto Torres in Sardegna da una produzione tradizionale alle bio-produzioni, sarà realizzata una catena integrata di produzione da olio vegetale di bio-plastiche, utilizzando materie prime coltivate in loco in sinergia con la produzione alimentare, promuovendo il settore agricolo locale e creando lavoro e nuove risorse per il territorio.

PRINCIPALI PROGETTI PER LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO E AGRICOLO
Progetto/Area Beneficiari Attività e risultati 2011
Green River Project, Nigeria Più di 500.000 persone, 350 comunità
  • Progetto integrato con impatti su agricoltura, pesca e allevamento;
  • Stati coinvolti: Rivers, Bayelsa, Delta, Imo;
  • Investimenti 2011: 3,2 milioni di USD (su un totale 1988-2011 di 52,2 milioni di USD);
  • Realizzazione di attività di accompagnamento nella selezione delle sementi più appropriate;
  • Attività di formazione specifica per le comunità;
  • Sostegno a 42 cooperative agricole locali;
  • Attività di microcredito, con un tasso di restituzione di oltre l'80%; 50,2% dei microprestiti destinati a donne.
Congo, Progetto Manioca
  • Diretti: 6 "comitès de village" di 20 persone;
  • Indiretti: circa 5000 persone.
  • Progetto agricolo costruito sulla base delle necessità e delle culture locali;
  • Sperimentazione di tecniche per migliorare la qualità delle sementi e delle tecniche agricole;
  • Aumento della produzione di cassava attraverso l'introduzione di varietà resistenti e sane e di tecniche agricole idonee per la coltivazione della cassava.
Progetto palma da olio, Congo  
  • Supporto tecnico al Governo Congolese per la definizione della fattibilità di progetto;
  • Realizzato Studio di Fattibilità per la Fase Dimostrativa.
Progetto palma da olio, Angola
  • MoU con Sonangol;
  • Obiettivi: sostenere una catena agricola legata alla coltivazione di colture oleaginose nel rispetto dei criteri internazionali di sostenibilità socio ambientale, un miglioramento del sistema produttivo esistente attraverso la realizzazione di strutture tecniche e scientifiche, delle infrastrutture e l'accesso al mercato.
India 300 agricoltori
  • Promozione e sviluppo di attività di trasformazione di prodotti alimentari in Andaman e Nicobar Island;
  • Gli agricoltori sono stati coinvolti in attività di formazione e sviluppo di capacità. Con l'adozione di tecnologie a valore aggiunto e utilizzando le infrastrutture per la trasformazione delle materie prime, messe a disposizione dal centro di formazione, gli allievi hanno acquisito le conoscenze per lo sviluppo di un'attività in proprio, che gli permetterà di vendere all'intermediario ad un prezzo più alto.

I progetti nei PAESI

Nei Paesi della fascia tropicale dell'Africa Sub-Sahariana, tra cui il delta del Niger, i metodi tradizionali di produzione agricola caratterizzati da bassa produttività non possono soddisfare l'enorme domanda interna di prodotti alimentari.

In questo contesto, nel 1987, eni ha avviato in Nigeria il Green River Project (GRP), un esempio di progetto agricolo integrato che ha contribuito allo sviluppo dell'economia locale attraverso interventi lungo tutta la catena del valore del settore, rispettando le colture e le tradizioni locali. Il progetto si estende su una superficie totale di oltre 4.000 chilometri quadrati, distribuita tra 4 Stati (Rivers, Bayelsa, Imo e Delta), e coinvolge una popolazione di oltre 500.000 persone. Le attività oggetto di potenziamento riguardano l'agricoltura, la pesca e l‘allevamento, l'agromeccanizzazione, l'introduzione di servizi veterinari nonchè attività di ricerca nella selezione di tecniche e prodotti più efficenti. eni ha inoltre attivato meccanismi di accesso al credito (microcredito), parallelamente ad attività di formazione e accompagnamento all'autosostentamento, tra cui il supporto e il sostegno per la creazione di cooperative e associazioni di comunità.

Rendimenti delle colture di manioca

Il progetto è stato realizzato attraverso una partnership tra eni, le comunità locali e i rappresentanti delle istutuzioni ai vari livelli presenti (Stati, Governi). Il GRP opera nel quadro di riferimento dei MDG, della National Economic Empowerment Development Strategy (NEEDS), e degli Small and Medium Enterprise Development Association of Nigeria (SMEDAN) e i National Empowerment Programmes, inclusi oggi nel Piano Nazionale per lo Sviluppo del Governo Federale. Dalla sua istituzione ad oggi, eni ha investito 52,2 milioni di USD. Il GRP ha dotato alcune delle Società Cooperative create di servizi post-raccolta di stoccaggio e di altre macchine per la lavorazione alimentare, come ad esempio frantoi, oltre che di appositi generatori per alimentarle. Nel 2011 il GRP ha erogato, in collaborazione con una ONG locale esperta in sviluppo, 19,5 milioni di Naira (quasi 100.000 euro) a 35 società cooperative agricole, principalmente di donne e giovani nell'ambito del programma di micro-credito. Nell'ambito del programma Skill Acquisition Scheme, 541 giovani hanno acquisito specifiche competenze per lo svolgimento di attività professionali necessarie alla comunità. Insieme alle attività di formazione, sono stati forniti "pacchetti di avviamento al business" per accompagnare i giovani a creare e a stabilizzare la propria attività di imprenditore. Dal loro inizio i programmi di eni hanno avuto un impatto significativo diretto su più di 2.000 persone, creando occupazione e professionalità presso le comunità del Delta del Niger e generando un beneficio indiretto su circa 500.000 persone. Attraverso il GRP, eni ha costruito solide e costruttive relazioni con oltre 350 comunità che vivono nella zona.

In Congo eni nel 2010 ha avviato il Progetto Manioca in partnership con la Caritas, il Loudima Agronomic Research Centre (CRAL) e il Kouilou Agricultural Department, con lo scopo di incrementare la produzione agricola della manioca, alimento base nelle aree rurali. Il progetto prevede due fasi: la prima fase di sperimentazione, e la seconda fase di più ampia divulgazione delle tecniche agricole di coltivazione delle nuove varietà presso i contadini del distretto di Hinda. Il progetto prevede di piantare 20 diversi tipi di cassava, forniti dal CRAL e la costituzione di comitati di gestione, composti da agricoltori locali e creati con il supporto della Caritas, responsabili della messa in opera del progetto. Sono stati costituiti sei comitati di gestione a Mboukou, Pondila, Tchicanou, Bondi, Tchicoulou e Tchimboussi: ognuno è composto da 20 agricoltori, responsabili dell'amministrazione dei campi "sperimentali" (3 ettari).

Il 15 Giugno del 2011, i risultati del Progetto Manioca sono stati presentati alle comunità coinvolte. I risultati ottenuti durante la fase Esperimentale del Progetto Manioca sono positivi, comparati con la produzione agricola media del distretto di Hinda. La fase sperimentale del progetto ha dimostrato che attraverso l'utilizzo di tecniche più efficaci (alternanza coltura-legumi), di varietà di manioca più compatibile con le condizioni della zona e con l'adozione di tecniche agricole appropriate, è possibile garantire una produttività molto più elevata e sostenibile, sia nel distretto di Hinda che in tutto il Paese.

Salute

eni contribuisce alla promozione della salute delle comunità locali nei Paesi in cui opera sostenendo e realizzando progetti ed iniziative, in collaborazione con governi, ministeri e partner locali, per migliorare la salute e la qualità della vita.

Nell'ambito delle strategie di cooperazione con i Paesi produttori, eni è fortemente impegnata nel promuovere e sostenere importanti iniziative e progetti per lo sviluppo della salute delle comunità in Africa SubSahariana, dove i target stabiliti dagli Obiettivi del Millennio 4, 5 e 6 sono ancora lontani dall'essere raggiunti. La regione ha ancora i più alti livelli di mortalità infantile sotto i cinque anni e materna. Per quanto riguarda l'HIV, l'Africa Sub-Sahariana rimane la regione maggiormente colpita, è qui infatti che si contano il 69% delle nuove infezioni HIV, il 68% delle persone affette da HIV e il 72% delle morti causate da AIDS rispetto alla casistica globale (Fonte: MDG Report 2011). Per rendere più efficaci e integrati gli interventi sostenuti nelle società in cui opera, nel 2007 eni ha costituito la Eni Foundation, un'organizzazione indipendente che si dedica in via esclusiva ad attività di solidarietà sociale e che affianca e sostiene i programmi d'intervento delle business unit nella promozione della salute delle comunità locali.

I progetti puntano a migliorare l'efficienza dei sistemi sanitari locali e a promuovere l'efficacia delle misure di prevenzione primaria e di cura delle patologie endemiche attraverso:

  • Sostegno alla sorveglianza epidemiologica e ai programmi estesi di immunizzazione e delle altre componenti la Primary Health Care;
  • Rinnovo di Unità sanitarie attraverso ristrutturazione assicurando l'approvvigionamento di acqua sicura ed energia e la fornitura di equipaggiamenti e arredi;
  • Miglioramento del livello di preparazione e delle competenze degli operatori sanitari locali attraverso corsi di aggiornamento professionale;
  • Programmi di sensibilizzazione pubblica riguardanti la prevenzione delle patologie endemiche e l'educazione igienico-sanitaria e alimentare.
PRINCIPALI PROGETTI PER LA SALUTE DELLE COMUNITÀ
Progetto/Area Beneficiari Attività e risultati 2011
Africa Sub-Sahariana Vedi mappa. Miglioramenti ottenuti nelle cliniche ospedaliere e nei servizi di sanità. Offerti servizi di vaccinazione, nutrizione e programmi di formazione.
Turkmenistan   Fornitura e montaggio di attrezzatura per l'ospedale di Balkanabat.
Pakistan Donne e bambini di 49 villaggi della zona Jhangara; 100 villaggi della zona Kirthar e Comunità di Pescatori di 13 Isole di Keti, Bandar, Thatta.
  • Fornitura e montaggio di attrezzatura medica per la comunità locale;
  • Reperibilità per emergenze 24 ore su 24;
  • Programmi di prevenzione, emergenza, contenimento delle epidemie e vaccinazione;
  • Registrazione di 300 donne in gravidanza al Centro MCH con circa il 95% delle donne registrate e dei nuovi nati con rischio di malattie nullo;
  • Aumento del 10% nel rapporto turnover dei pazienti/copertura sanitaria e dei servizi alla popolazione locale;
  • Aumento del 20% dei richiami delle vaccinazioni;
  • Aumento del 5% della partecipazione delle comunità locali ai programmi di formazione sanitaria.
Indonesia Popolazione infantile di Tarakan - East Kalimantan.
  • Trattamento della labio-palatoschisi presso la popolazione infantile, in collaborazione con Eni Foundation e Smile Train;
  • Realizzati con successo interventi per 66 bambini, a fronte di un'analisi delle necessità della popolazione.
Ecuador 2.700 abitanti del Block 10. Fornitura di servizi medici ed ospedalieri per prevenzione e cura; retribuzione associazioni mediche; sviluppo di un network di sanità per la comunità locale; controllo della malaria; fornitura di servizi medici e di sanitarizzazione tramite associazioni mediche, dentistiche e di fumigazione; evacuazione degli ospedali, servizi di pronto soccorso via terra e/o aria; corsi di formazione ai promotori di salute.

I progetti nei PAESI

In Nigeria è stata identificata un'iniziativa di sanità pubblica incentrata sul rafforzamento del sistema sanitario nel Distretto del Southern Ijaw (Delta del Niger), per contribuire alla riduzione della mortalità di madri e di bambini attraverso il miglioramento dell'accesso ai servizi di prevenzione e cura. L'attività prevede diversi livelli di intervento:

  • Livello di Comunità (door to door) - attività di prevenzione, educazione/applicazione di norme igienico-sanitarie e assistenza al parto domiciliare "pulito" da parte di levatrici tradizionali formate, supervisionate e fornite di kit appropriati;
  • Livello delle Unità sanitarie di primo livello - il potenziamento della Primary Health Care, favorendo l'accesso all'assistenza e all'emergenza ostetrica/neonatale di base;
  • Livello di Riferimento di Distretto - attraverso il migliorato accesso alle "facilities" per la gestione delle emergenze (su strada e su acqua), inclusa l'emergenza ostetrica e neonatale comprensiva.

Sempre nel Delta del Niger nel 2011 sono state completate e rese funzionali 8 strutture sanitarie, tra cui 2 Centri ospedalieri a copertura di 7 comunità negli stati di Bayelsa e Rivers. Sono state realizzate strutture sanitarie, comprensive di infrastrutture di supporto (per la fornitura di energia e di acqua pulita) presso le comunità di Amoroto, Isoko-Okugbe, Krokorosei, Ondewari e Okoroba nello stato di Bayelsa. Presso Okpai è stato costruito un Centro Sanitario dotato di servizi sanitari moderni tra cui un impianto di trattamento dell'acqua.

Nella Repubblica del Congo gli interventi sanitari sono effettuati in collaborazione con le istituzioni preposte e realizzati anche grazie al supporto di Eni Foundation.

Il progetto Salissa Mwana (2007-2011) ha intrapreso il potenziamento del Programma Esteso Vaccinale e i Servizi Pediatrici con l'obiettivo di ridurre la mortalita infantile e sotto i 5 anni in aree rurali periferiche del paese nelle Regioni di Kouilou, Niari e Cuvette (area 126 km quadrati), con una popolazione beneficiaria di circa 200.000 bambini fra gli 0 e i 5 anni (30% dei bambini del Paese). Tra i risultati conseguiti: 30 strutture sanitarie periferiche ristrutturate; 3.376 campagne di vaccinazione, 330.899 vaccinazioni totali, 1.166 villaggi raggiunti attraverso attività di immunizzazione con una copertura territoriale dell'89%; 1.729 sessioni di formazione e monitoraggio. Il costo complessivo del progetto è di 8,5 milioni di euro.

Il progetto Kento Mwana (2009-2011) per la prevenzione della trasmissione materno/infantile dell'HIV, ha come obiettivo la riduzione della trasmissione dell'HIV dal 30% al 2% nella popolazione madre/figlio risultata sieropositiva e presa in carico, su un totale di 65.000 coppie madre/bambino beneficiarie potenziali. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali del Dipartimento di Scienze Endocrinologiche e Metaboliche dell'Università di Genova. Tra i risultati conseguiti: 18.247 donne hanno ricevuto consulenza; 18.135 donne sono state sottoposte a test per l'HIV di cui 695 risultate sieropositive; 741 donne curate dal progetto, ivi incluso donne sieropositive venute a conoscenza del progetto e provenienti da altre aree; sono stati seguiti 526 parti; su un totale di 224 bambini che hanno completato il protocollo, 223 bambini sono risultati sieronegativi.

Si veda anche focus "eni in Congo".

In Ghana, nel dicembre 2011, è stato siglato un MoU con il Ministero della Salute per lo sviluppo e il rafforzamento dei servizi sanitari nel Paese e per contribuire all'Obiettivo Strategico del Governo della riduzione della mortalità materna e infantile. Il progetto insiste sui distretti costieri di Jomoro, Ellembele e Ahanta West dove risiedono circa 300.000 persone, con sacche di popolazione distribuite in aree rurali e isolate, di cui circa 100.000 sono bambini da 0 a 10 anni e circa 85.000 donne in età fertile. Le attività consistono nell'estensione dei servizi sanitari di base ad aree sprovviste ed isolate; nel miglioramento dei servizi di medicina materno-infantile, ostetrici e neonatali; nel potenziamento dei servizi di trasporto urgente, di emergenza ostetrica e neonatale a livello di ospedali distrettuali; e nel rafforzamento delle capacità del personale sanitario e di quello deputato alla Gestione Regionale e Distrettuale.

In Angola il Progetto Kilamba Kiaxi in Luanda (Municipalità /Distretto urbano con oltre 1 milione e mezzo di abitanti) ha puntato alla riduzione dell'incidenza delle malattie endemiche trasmissibili e delle condizioni che affliggono madri e bambini dovute alla malnutrizione.

L'iniziativa ha realizzato il rafforzamento e l'estensione della rete dei servizi di Primary Health Care, attraverso l'aggiornamento professionale degli operatori sanitari, il supporto alla attuazione del monitoraggio epidemiologico e la realizzazione di programmi di vaccinazione e di educazione alimentare. Il progetto è stato finanziato e gestito da Eni Foundation con l'assistenza tecnica/ specialistica di e&p. Tra i risultati conseguiti nel 2011, il rafforzamento strutturale e funzionale del sistema sanitario (Centro nutrizionale Ospedaliero di riferimento della Municipalità, due Centri di salute exnovo, 7 Centri di salute ristrutturati e/o riequipaggiati, adeguamento del sistema trasporto sanitario urgente di distretto). Sono stati realizzati, con il concorso di istituzioni di eccellenza locali ed internazionali, corsi professionali finalizzati a creare un network multidisciplinare di 65 esperti locali. Sono state realizzate campagne di vaccinazione antipolio volte ad arginare la recrudescenza di focolai urbani della malattia.

In Mozambico è stato eseguito nel 2011 lo studio preliminare sulla situazione sanitaria nella provincia di Cabo Delgado, con particolare attenzione al Distretto Palma, al fine di individuare i principali problemi e le aree prioritarie di intervento per migliorare lo stato di salute della popolazione nel distretto.

Ambiente, acqua e servizi igienico-sanitari

Assicurare l'accesso a fonti di acqua pulita permette di salvaguardare la salute delle popolazioni locali, incidendo sulla loro capacità di partecipare alla propria crescita, e quindi, sulle possibilità di sviluppo del Paese.

La conoscenza, la gestione e la valorizzazione degli ambienti in cui le popolazioni vivono sono di vitale importanza per il perseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale e di sviluppo socio-economico.

eni sostiene progetti integrati di approvvigionamento e utilizzo dell'acqua nei territori in cui opera, promuovendo l'accesso alla risorsa in una maniera più sostenibile e migliorando le condizioni igienicosanitarie presso le comunità.

I progetti idrici sono ideati attraverso una pianificazione a lungo termine, comprensiva di obiettivi "rapidi", a partire dalla distribuzione "off-grid" tramite cisterne per arrivare a conclusione dell'intervento alla messa a sistema della rete e alla connessione dei villaggi e delle utenze a nuove fonti d'acqua. I progetti sono realizzati attraverso un metodo partecipativo che coinvolge attivamente i beneficiari, con l'obiettivo di lasciare a loro la piena gestione del progetto. Fanno, infatti, parte dei progetti attività specifiche di formazione e di educazione igienico-sanitaria, con particolare attenzione al ruolo delle donne, affinché le stesse comunità siano in grado di gestire autonomamente la risorsa. I progetti prevedono le seguenti attività:

  • miglioramento dell'accesso all'acqua potabile, attraverso la costruzione di pozzi, acquedotti e cisterne per la raccolta d'acqua piovana;
  • rafforzamento della capacità della comunità di gestire le risorse idriche attraverso la formazione di comitati di gestione;
  • programmi di prevenzione sanitaria attraverso la formazione di membri delle comunità, oggi in grado di educare gli altri sulle principali norme di educazione igienicosanitaria.
PRINCIPALI PROGETTI PER LA GESTIONE DELL'ACQUA E DEI SERVIZI SANITARI
Progetto/Area Beneficiari Attività e risultati 2011
Nigeria 5 comunità nelle aree di Beyela e Rivers 8 sistemi idrici realizzati e completati.
21 comunità nelle aree di Bayelsa e Rivers 21 sistemi idrici in corso di realizzazione: costruzione di 9 sistemi e riattivazione di 7 sistemi esistenti; infrastrutture per la distribuzione dell'acqua, costruzione di cisterne. Avanzamento di progetto: 30%.
Congo Comunità locali vicino al sito M'Boundi e circa 4.000 persone Sviluppo del sistema di distribuzione delle risorse idriche combinato alla costruzione di cinque pozzi.
Sviluppo di un programma di formazione sulla gestione delle risorse idriche.
Accesso a risorse idriche per 20.000/25.000 persone dell'area di M'Boundi e per circa 4.000 persone provenienti dal Distretto di Hinda e da Pointe-Noire.
Programma di formazione per circa 5.000 persone nel Distretto Hinda e in Pointe-Noire.
Timor Est 1.500 beneficiari nel Distretto di Lautem Interventi per l'approvvigionamento e la gestione delle risorse idriche.
Aumento del 2% della popolazione che ha accesso a risorse d'acqua nel Distretto di Lautem (popolazione totale: 60.218, dati censiti 2010).
Bhit & Badhra, Pakistan Comunità di Bhit, Badhra, Kadanwari, Sukhpur, Tajjal Sviluppo del sistema di distribuzione delle risorse idriche combinato alla costruzione di pozzi.
Programmi di formazione sulla gestione delle risorse idriche.
Accesso a risorse idriche per 60.000 persone.
Programma di formazione a 20.000 persone, in particolare donne.
Continuità della fornitura di servizi idrici ai villaggi di Bhit, Badhra and Kadanwari.
Miglioramento dello stato di salute delle comunità locali, maggiori condizioni di sicurezza per le donne dei villaggi.
Ural River Park Project, Kazakhstan Comunità del Delta dell'Ural, mar Caspio Progetto Ural per la valorizzazione delle risorse e degli ecosistemi del Delta dell'Ural finalizzato al riconoscimento dell'area come sito Man & Biosphere Reserve.
Partnership con le istituzioni locali (Ministero dell'Ambiente, Ministero dell'Agricoltura) e le agenzie delle Nazioni Unite (UNESCO, GEF UNDP Kazakhstan Wetlands Projects).

I progetti nei PAESI

In Congo eni si impegna a garantire l'approvvigionamento idrico per uso domestico nei villaggi intorno a M'Boundi.

Gli interventi vengono effettuati in collaborazione con Medicins d'Afrique, la Direction Departementale de l'Hydraulique, attraverso l'Agence Nationale de l'Hydraulique Rurale (ANHYR) e le autorità locali. Il progetto è sviluppato in maniera integrata attraverso una prima fase di distribuzione di acqua potabile via cisterne e la successiva realizzazione di 21 pozzi d'acqua (di cui 5 già terminati).

Per ottenere impatti nel lungo periodo, in collaborazione con Médecin d'Afrique, sono stati creati dei Comités de Gestion de l'eau, comitati speciali che gestiscono l'operato a livello tecnico e finanziario. Nuovi comitati sono stati istituiti nei villaggi di M'Boubisi, Mongo Tandou, Mboukou, Dionga, Diosso (Hinda District) con il coinvolgimento di 72 persone.

Questi interventi rafforzano la capacità delle comunità locali di gestire le risorse comuni, potenziando in tal modo la disponibilità d'acqua potabile per le famiglie e riducendo, di conseguenza, le malattie causate dall'utilizzo di acqua non potabile. Specifiche sessioni di formazione all'uso corretto delle disponibilità idriche sono state svolte sia in specifiche classi che direttamente a domicilio.

In Timor Est eni ha avviato alla fine del 2011 un importante progetto di water management in collaborazione con l'NGO locale Associacao Comunidade Para O Desenvolvimento de Timor-Leste finalizzato a migliorare l'accesso all'acqua di qualità di una popolazione di circa 1.500 abitanti presso la comunità di Cacaven nel distretto di Lautem.

Il progetto è inquadrato nelle attività dell'Anti Poverty Task Force del Governo locale. Le attività comprendono: (i) la riqualificazione e la costruzione di infrastrutture per la fornitura dell'acqua, con la riparazione e la messa in funzione di 4 cisterne esistenti in ogni villaggio dell'area di Cacaven e la costruzione di nuovi serbatoi per la distribuzione e lo stoccaggio dell'acqua; (ii) la realizzazione di un sistema di gestione per la fornitura dell'acqua e (iii) la creazione di un gruppo preposto alla gestione e al monitoraggio dell'utilizzo della risorsa cui partecipano rappresentanti delle autorità governative e locali.

Le azioni svolte dall'inizio delle attività comprendono la riabilitazione e l'implementazione del funzionamento del sistema di canali nel villaggio Cacaven, attraverso la rimozione e la sostituzione del 100% di tubazioni danneggiate; l'istallazione e la connessione di 200/250 m di tubazioni per connettere Nehveru Spring ai serbatoi e il completamento di tutti i serbatoi d'acqua pubblici previsti in ciascuno dei nuclei abitativi.

Ad oggi, grazie all'intervento di eni l'85% della popolazione di riferimento ha ottenuto l'accesso all'acqua di qualità a meno di 1 chilometro di distanza. In generale, è stato rilevato un aumento del 2% della popolazione che ha accesso a risorse d'acqua nel Distretto di Lautem (popolazione totale: 60.218, dati censiti 2010), corrispondente a un miglioramento complessivo dello 0,11% di persone che hanno accesso all'acqua del Paese rispetto alla popolazione totale (poco più di un milione di abitanti).

In Kazakhstan eni ha collaborato alla realizzazione dell'Ural River Park Project (URPP), iniziativa multi-stakeholder diretta a supportare le autorità del Kazakhstan nel riconoscimento internazionale da parte dell'UNESCO delle aree umide del delta del fiume Ural nel Mar Caspio quali "Man & Biosphere Reserve", caratterizzate da un ambiente naturale unico e, tuttavia, sottoposte a significative pressioni ambientali. eni ha deciso di supportare le istituzioni locali (Ministero dell'Ambiente, Ministero dell'Agricoltura) e le agenzie delle Nazioni Unite coinvolte (UNESCO, GEF UNDP Kazakhstan Wetlands Projects) nella gestione sostenibile delle risorse naturali presenti, contribuendo all'acquisto di strumenti e attrezzature tecniche utili per il monitoraggio e la tutela ambientale; inoltre, ha finanziato lo svolgimento di corsi formativi sulla gestione ambientale per i tecnici locali, in un quadro progettuale che mira a creare opportunità di sviluppo locale in termini di turismo eco-sostenibile.

Nel progetto sono stati coinvolti anche istituti scientifici ed istituzioni italiane, che hanno cooperato con il comitato scientifico e gli enti locali. Tra questi, il Parco Regionale del Delta del Po, che ha fornito supporto scientifico in virtù delle similitudini morfologiche che accomunano i delta dei due fiumi. Nel 2011 sono avvenuti incontri bilaterali tra i rappresentanti dei due enti e sono state poste le basi per il gemellaggio dei due parchi costieri. Di rilievo anche il supporto fornito dall'Integrated Geoscience Research Group (IGRG), dall'Università di Bologna e dalla Fondazione Alma Mater (FAM) dello stesso ateneo nel garantire assistenza tecnica per lo sviluppo del progetto.

Educazione

eni sostiene progetti che mirano ad aumentare l'accesso all'istruzione primaria e secondaria, in collaborazione con gli stakeholder locali dei Paesi in cui opera. Secondo l'UNICEF (2012), il progresso in ambito scolastico delle risorse umane di un Paese risulta una criticità per il suo sviluppo a lungo termine.

L'istruzione è un tema di sviluppo fondamentale per il raggiungimento di tutti i MDG, in quanto fornisce una via d'uscita dalla povertà, favorisce la produttività e promuove la crescita economica. La strategia di cooperazione a sostegno dell'istruzione, ha lo scopo di migliorare l'efficienza dei sistemi scolastici e di promuovere l'istruzione a tutti i livelli di apprendimento, attraverso:

  • il ripristino e il potenziamento delle strutture scolastiche e dei centri di istruzione;
  • il sostegno di programmi di formazione e di istruzione nelle scuole primarie e secondarie;
  • il miglioramento del livello di preparazione e delle competenze del personale locale, attraverso corsi di formazione professionale;
  • la realizzazione di progetti ed interventi per promuovere l'istruzione.
PRINCIPALI PROGETTI NEL CAMPO DELL'EDUCAZIONE
Progetto/Area Beneficiari Attività e risultati 2011
Nigeria 33 comunità negli Stati Bayelsa e Rivers Ricostruzione di scuole.
18 complessi di aule; 10 unità abitative per insegnanti; 10 attrezzature scientifiche; 8 istituti tecnici;
2 inferriate; 2 sale riunioni; 8 complessi di laboratori scientifici.
Congo 5.000 persone di cui 30% donne Programma di sicurezza alimentare e sostegno al sistema educativo attraverso la fornitura di attrezzature e materiali didattici a Tchitondi e M'Boubisi (Distretto Hinda).
Accesso a cibo per 700 alunni del Distretto Hinda nel vilaggio di Mboukou, a circa 70 km a nord di
Pointe-Noire. Accesso all'istruzione per circa 1.000 alunni. Aumento del 30% della frequenza scolastica nel Distretto di Hinda.
Bhit & Badhra, Pakistan 751 studenti Supporto alle scuole comunitarie per i loro programmi e attività educative.
Scuole pienamente operative e almeno il 90% di frequenza dei professori assicurata per la fine del 2011; aumento del numero di iscrizioni.
Angola 20 scuole in Luanda, studenti nella missione di Pinda, gioventù del deserto della Namibia Costruzione di scuole elementari, centro di formazione professionale e servizi per la gioventù che vive nelle aree del deserto della Namibia.
Miglioramento delle competenze degli insegnanti di 20 scuole elementari in Luanda.
Costruzione di un dormitorio per bambini e studenti nella missione di Pinda; ristrutturazione del Colegio das Irmas Doroteias.
Progetti: Supporto alla Famiglia, Educazione per Bambini Disabili, Imparare a scrivere
Education programme, Ecuador 825 studenti Supporto agli studenti di scuole elementari e medie superiori attraverso la fornitura di merende, materiali didattici, uniformi, attrezzatura sportiva e attrezzatura audiovisiva e PC.

I progetti nei PAESI

eni ha sviluppato in Ecuador un Programma Educativo, con lo scopo di promuovere l'istruzione primaria e secondaria nella Provincia di Pastaza. Il Programma Educativo che coinvolge 825 studenti, bambini e giovani in età scolare, prevede la creazione di nuove scuole elementari e unità abitative per gli insegnanti, il supporto agli stipendi degli insegnanti, la fornitura di pasti (progetto "Colazione a scuola") e l'attuazione di un programma di borse di studio per le scuole elementari, superiori e per le università, ecc. L'obiettivo è di promuovere e migliorare la qualità dell'istruzione elementare e media superiore, tecnica e universitaria e la formazione tecnica fornita agli abitanti delle comunità. eni è responsabile per il Programma Educativo in cooperazione con le comunità interessate e la Dirección Provincial de Educación de Pastaza. L'intervento in ambito di educazione primaria consiste nella fornitura di materiale didattico, uniformi scolastiche e materiale informatico a 25 scuole elementari. In ambito di educazione secondaria, invece, eni fornisce a 10 scuole superiori (258 studenti), in cooperazione con la Unidad de Educación Popular Permanente di Pastaza e altri enti specializzati, materiale scolastico, didattico e pedagogico, e contribuisce a pagare i salari a 33 insegnanti. Un'alta percentuale di bambini e giovani in età scolare sono iscritti in scuole elementari e superiori della zona in questione e 57 studenti frequentano corsi avanzati. I risultati di questi programmi vengono monitorati trimestralmente e annualmente attraverso Relazioni stilate dalle scuole delle comunità locali e follow-up degli studenti con borse di studio (INDESIC).

In Congo eni si impegna a migliorare l'accesso all'istruzione primaria per le comunità del Distretto di Hinda attraverso iniziative volte a sostenere e rafforzare il sistema educativo locale, in linea con i piani sviluppati dal Ministero dell'Istruzione, sulla base delle esigenze espresse dalle autorità locali. Tra il 2007 e il 2010, sono stati ristrutturati gli edifici scolastici elementari a Mboukou e la scuola parrocchiale a Loanjili, e sono stati distribuiti materiali didattici e 500 banchi per le scuole del Distretto di Hinda. Nel 2011, eni ha sostenuto la costruzione della mensa della Scuola Elementare di Mboukou, capace di produrre 300 pasti al giorno. L'obiettivo principale del progetto è aumentare le iscrizioni e la frequenza alla scuola elementare, fornendo pasti a circa 800 alunni nel villaggio di Mboukou. L'intervento ha aumentato del 30% la popolazione scolastica del villaggio di M'bouku, con particolare riguardo alla popolazione femminile. Le attività intraprese a sostegno della scuola di Mboukou comprendono il ripristino del complesso scolastico, la predisposizione di una mensa, la creazione di strutture necessarie allo svolgimento dell'attività scolastica e ricreativa e di servizi igienici, e la fornitura di acqua potabile. Il partner in questa iniziativa è il IPHD (International Partnership for Human Development), e l'investimento complessivo è stato pari a USD 21.438 nel 2010 e USD 79.000 nel 2011. Il programma di istruzione ha avuto impatti positivi su un totale di 5.000 beneficiari, di cui circa il 30% donne.

In Pakistan eni ha avviato un Programma di Educazione al fine di rispondere a una delle maggiori problematiche: l'alto numero di bambini non scolarizzati. I tassi di alfabetizzazione nel paese sono bassi rispetto a qualsiasi standard: 57% in totale e solamente 33% fra le donne che vivono nelle zone rurali del paese, causando condizioni di alta vulnerabilità sociale ed estrema povertà. Il Programma mira a promuovere l'emancipazione e le pari opportunità delle donne e bambini attraverso il miglioramento dell'accesso all'istruzione primaria e secondaria.

Fra i 751 studenti frequentanti le scuole di eni, che provengono da 28 villaggi intorno alla zona Bhit e Badhra, 497 sono maschi e 254 sono femmine. Questo numero è aumentato significativamente nel corso dei 10 anni di interventi a favore delle comunità intrapresi dall'azienda, soprattutto in termini di iscrizioni femminili. Tale successo è stato raggiunto grazie alle campagne di sensibilizzazione, fortemente volute da eni, tra le comunità locali per promuovere l'istruzione femminile nelle zone rurali. eni, secondo un piano di interventi in linea con gli standard dell'UNICEF, ha finanziato 16 scuole elementari e 2 medie superiori, assicurando strutture e uniformi scolastiche, ha sostenuto corsi di formazione sulla qualità dell'educazione e su metodi di insegnamento per docenti, al fine di garantire elevati livelli di insegnamento nelle zone rurali. Inoltre, per garantire la qualità dell'istruzione e la responsabilizzazione degli insegnanti, è stato introdotto un sistema di valutazione delle performance e sono state previste una serie di visite, da parte di specialisti, effettuate sistematicamente alle 18 scuole finanziate dall'azienda.

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Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.